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FIGC: PUBBLICATO IL NUOVO REGOLAMENTO DELL’ELENCO SPECIALE DEI DIRETTORI SPORTIVI

di Luca CanaleConsigliere Regionale ASC Campania Con il Comunicato Ufficiale n. 20/A del 14 luglio 2025, la FIGC ha pubblicato il nuovo Regolamento

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di Luca Canale
Consigliere Regionale ASC Campania

Con il Comunicato Ufficiale n. 20/A del 14 luglio 2025, la FIGC ha pubblicato il nuovo Regolamento dell’Elenco Speciale dei Direttori Sportivi, segnando un passaggio fondamentale nella valorizzazione delle competenze e nella strutturazione del ruolo dirigenziale nel calcio italiano. Un segnale importante, accolto con favore dall’A.Di.Se., che ha sottolineato anche l’attenzione mantenuta verso i Collaboratori della Gestione Sportiva, ancora presenti in una clausola transitoria del nuovo regolamento.

Il regolamento disciplina in modo puntuale requisiti, percorso formativo, procedure d’iscrizione e incompatibilità, al fine di rendere sempre più solida e riconosciuta la figura del direttore sportivo. Si tratta di una figura strategica, che si occupa di gestione dei rapporti con atleti e tecnici, trattative di mercato, tesseramenti e contratti, e che diventa, grazie a questo intervento normativo, sempre più professionalizzata e vigilata.

L’accesso all’elenco sarà subordinato al superamento di un esame federale, che potrà essere affrontato dopo la frequenza di corsi accreditati FIGC o, in alternativa, formativi esterni che rispettino i criteri fissati. Titolo di studio minimo (diploma di scuola superiore), requisiti morali e assenza di preclusioni rappresentano alcune delle condizioni indispensabili. Una Commissione Esaminatrice valuterà gli idonei, restando in carica per due anni, mentre la Commissione Dirigenti Sportivi curerà la gestione dell’albo e le relative verifiche.

Grande attenzione è riservata anche al tema delle incompatibilità: non sarà possibile essere contemporaneamente tecnici, arbitri o agenti sportivi, né operare in conflitto d’interesse con il proprio incarico. Viene inoltre chiarito che il ruolo è valido solo se accompagnato da tesseramento federale, rendendo inammissibile qualsiasi esercizio abusivo della funzione.

Il regolamento non dimentica i Collaboratori della Gestione Sportiva già qualificati, garantendo per loro un riconoscimento valido fino a nuove indicazioni, con la possibilità di accedere a percorsi formativi agevolati per la futura iscrizione all’elenco. Una scelta equilibrata, che tutela chi già opera nel settore e ne riconosce l’esperienza, ma che al tempo stesso fissa un chiaro obiettivo di innalzamento degli standard qualitativi per il futuro.

Si tratta di un cambio di passo importante, in un momento storico in cui lo sport – e il calcio in particolare – è chiamato a rinnovarsi nei metodi e nella cultura gestionale. La figura del direttore sportivo esce finalmente dall’ombra, non più figura informale o “di fatto”, ma professionista riconosciuto, responsabilizzato e formato, in grado di garantire alla società sportiva un presidio tecnico-amministrativo stabile, trasparente e allineato con le regole.

In un settore dove troppo spesso l’improvvisazione ha frenato la crescita, questo provvedimento rappresenta una riforma necessaria, che punta su formazione, etica e merito, restituendo dignità e valore al lavoro dirigenziale nello sport.