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Premi sportivi dilettantistici: l’esenzione fino a 300 euro sarà effettiva solo dal 2026

Di Luca Canale - Consigliere Regionale ASC Campania La soglia di esenzione fiscale fino a 300 euro per i premi corrisposti agli atleti dilettanti

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Di Luca Canale –
Consigliere Regionale ASC Campania

La soglia di esenzione fiscale fino a 300 euro per i premi corrisposti agli atleti dilettanti non troverà applicazione per l’anno 2025. È quanto emerge dalla risposta n. 265/2025 dell’Agenzia delle Entrate, con cui si chiarisce che per tutto il periodo d’imposta 2025, i premi sportivi saranno soggetti a ritenuta a prescindere dall’importo, con la sola possibilità per il percipiente di richiedere il rimborso nel 2026 nel caso in cui la somma ricevuta non superi il limite dei 300 euro.

Il chiarimento arriva nel contesto dell’approvazione del nuovo “TUVR” – Testo Unico in materia di versamenti e riscossione – introdotto dal D.Lgs. n. 33/2025, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026. A partire da tale data, la ritenuta verrà applicata solo sulle somme superiori a 300 euro all’anno per ogni soggetto, rendendo così effettiva l’esenzione prevista dal “milleproroghe” del 2024 (art. 14, co. 2-quater, L. n. 18/2024).

Fino al 31 dicembre 2025, tuttavia, la ritenuta andrà operata su tutti i premi, anche quelli inferiori alla soglia, come precisato anche nella consulenza giuridica n. 1/2025. Solo a partire dal 2026 si potrà beneficiare della piena operatività dell’esenzione, con conseguente non applicazione della ritenuta per importi fino a 300 euro.

L’interpretazione data dall’Agenzia delle Entrate pone un accento importante sul momento in cui si verifica l’obbligazione tributaria: fa fede la data dell’erogazione del premio, non quella del pagamento della ritenuta. Pertanto, se un premio viene erogato nel dicembre 2025 ma la ritenuta viene versata nel 2026, resta in ogni caso soggetto al regime fiscale del 2025.

Questo passaggio risulta rilevante per associazioni, società e organizzatori di eventi sportivi dilettantistici, che dovranno continuare a operare la ritenuta su ogni premio corrisposto nel 2025, anche di importo minimo, fatte salve eventuali istanze di rimborso da parte dei percipienti.

Riflessioni operative

Nel 2024 molti enti sportivi avevano già adeguato la propria gestione dei premi alla soglia dei 300 euro, in virtù dell’esenzione introdotta dal decreto “milleproroghe”. L’assenza di una proroga per il 2025 e il rinvio al 2026 generano ora una fase transitoria delicata, con potenziali effetti di disallineamento contabile e amministrativo.

Le società e gli enti del terzo settore sportivo dovranno quindi aggiornare i propri processi, valutando con attenzione la gestione delle ritenute sui premi, le eventuali comunicazioni ai beneficiari e la predisposizione di strumenti che facilitino la richiesta di rimborso, in modo conforme alla normativa fiscale vigente.