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Decreto Legge n. 108/2026: lo sport italiano tra grandi eventi, controlli economici e sostegno alle famiglie

Dall'America's Cup alla Dote per la famiglia, passando per il professionismo e il calcio femminile: le principali novità del nuovo decreto sport

Approfondimento normativo Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 26 giugno 2026 entra in vigore il Decreto Legge n. 108/2026, un

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Approfondimento normativo

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 26 giugno 2026 entra in vigore il Decreto Legge n. 108/2026, un provvedimento destinato a incidere su alcuni dei principali dossier aperti del sistema sportivo italiano.

Il provvedimento, entrato in vigore il giorno stesso della pubblicazione, conferma una tendenza ormai consolidata: lo sport non viene più considerato esclusivamente come fenomeno agonistico, ma come uno strumento strategico di sviluppo economico, inclusione sociale, promozione territoriale e sostegno alle famiglie.

Il decreto è strutturato in quattro capi. Il primo riguarda i grandi eventi sportivi e l’impiantistica. Il secondo interviene sugli organismi sportivi e la governance economico-finanziaria. Il terzo istituisce il Fondo Dote per la famiglia e le borse di studio. Il quarto affronta il tema della carta d’identità elettronica. Vale la pena esaminare nel dettaglio le disposizioni più rilevanti per il mondo sportivo.

Capo I — Grandi eventi: non solo organizzazione, ma anche lavoro

Una prima parte del decreto è dedicata ai tre grandi eventi sportivi internazionali che interesseranno l’Italia nei prossimi anni: UEFA EURO 2032, Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 e America’s Cup Napoli 2027.

Per ciascuno di essi il legislatore interviene con strumenti differenziati: poteri commissariali rafforzati, semplificazioni procedurali, agevolazioni fiscali e deroghe mirate per garantire la tempestiva realizzazione delle opere.

Per l’America’s Cup (artt. 3-4) meritano attenzione alcune misure specifiche che nella comunicazione istituzionale sono passate in secondo piano.

Le frequenze radioelettriche necessarie allo svolgimento delle regate saranno assegnate gratuitamente al soggetto organizzatore, con esenzione dall’imposta di bollo. Una misura di semplificazione operativa significativa per chi gestisce le comunicazioni tecniche dell’evento.

Più rilevante sul piano economico il rimborso IVA esteso agli operatori extracomunitari: imprese, artisti e professionisti stabiliti in Paesi terzi che abbiano acquistato o importato beni e servizi in Italia direttamente connessi alla manifestazione potranno accedere al rimborso IVA anche in assenza della condizione di reciprocità normalmente richiesta.

Infine, il decreto introduce l’obbligo di contabilità separata per tutte le attività legate all’evento, condizione necessaria per fruire delle agevolazioni fiscali previste.

Non meno rilevante è la norma sugli incentivi all’occupazione connessi all’America’s Cup: il decreto prevede la possibilità di stipulare contratti a tempo determinato fino a 24 mesi con deroghe significative alla disciplina ordinaria del D.Lgs. 81/2015, con sgravi contributivi per i datori di lavoro che assumono personale per l’organizzazione e la gestione dell’evento.

Capo II — Governance economico-finanziaria: più controlli sul professionismo

L’articolo 5 del decreto interviene sull’architettura della Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche, modificando l’articolo 13-bis del D.Lgs. n. 36/2021.

Le novità operative più rilevanti sono tre.

In primo luogo, viene introdotta la possibilità di stabilizzare il personale già in posizione di comando o distacco, con una finestra temporale che il decreto fissa entro il 31 dicembre 2026.

In secondo luogo, la Commissione acquisisce una maggiore autonomia finanziaria e la facoltà di avvalersi del patrocinio dell’Avvocatura dello Stato nei procedimenti in cui è coinvolta.

In terzo luogo, ed è forse il passaggio più tecnico ma anche più rilevante, il decreto ridefinisce i flussi finanziari tra Sport e salute S.p.A. e le federazioni: i proventi federali vengono ora corrisposti direttamente da Sport e salute alle federazioni, modificando un meccanismo che in precedenza prevedeva passaggi intermedi.

Il segnale complessivo è chiaro: il sistema si orienta verso un modello di vigilanza più strutturato, con una Commissione chiamata ad assumere un ruolo sempre più centrale nel monitoraggio della sostenibilità economica del professionismo sportivo.

Sempre nel Capo II, l’articolo 6 interviene sulla Serie A femminile, modificando il D.Lgs. n. 9/2008 in materia di diritti audiovisivi. Una quota delle risorse derivanti da tali diritti viene destinata direttamente al soggetto organizzatore del campionato professionistico femminile, rafforzandone la capacità di gestione autonoma e di programmazione economica.

Capo III — Dote per la famiglia e borse di studio: opportunità concrete per ASD e ETS

È probabilmente questa la sezione del decreto più attesa dal mondo dilettantistico. Ma è anche quella che richiede la lettura più attenta, per evitare di sopravvalutare la portata dell’intervento.

L’articolo 7 riscrive la disciplina del Fondo Dote per la famiglia, istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze e destinato al successivo trasferimento al Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio.

La dotazione finanziaria è la seguente:

–  30 milioni di euro per il 2025 (già previsti dalla Legge di Bilancio 2025, art. 1 comma 271 della L. n. 207/2024);

–  2 milioni di euro per il 2027 (nuova allocazione, finanziata con le risorse liberate dall’abrogazione dei commi 225 e 226 dell’art. 1 della L. n. 199/2025).

I beneficiari sono:

–  ASD e SSD iscritte al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (ex art. 4 D.Lgs. n. 39/2021);

–  Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS (ex art. 45 D.Lgs. n. 117/2017).

Le risorse sono destinate a sostenere le prestazioni rese da tali soggetti a favore di minori in possesso di requisiti reddituali già previsti dalla normativa vigente, con l’obiettivo di favorire la genitorialità e la partecipazione dei minori ad attività sportive e ricreative nei periodi extrascolastici.

Una lettura onesta dei numeri impone però una precisazione: la dotazione per il 2027, 2 milioni di euro, è significativamente più contenuta rispetto alle risorse inizialmente previste per il 2025. Per comprendere la reale portata operativa dell’intervento sarà necessario attendere i provvedimenti attuativi che definiranno criteri di accesso, modalità di erogazione e requisiti reddituali dei beneficiari. Conviene monitorare con attenzione quella fase.

L’articolo 9 interviene invece sul tema delle borse di studio per il merito sportivo, incrementando il relativo fondo di 4 milioni di euro per il 2027. Un dato concreto che conferma l’attenzione del legislatore verso il sostegno ai percorsi di eccellenza e alla valorizzazione del talento sportivo giovanile.

Il riordino dell’UITS: una riforma di settore

L’articolo 8, il più lungo del decreto con i suoi 26 commi, opera un riordino organico dell’Unione Italiana Tiro a Segno, separando nettamente le funzioni pubblicistiche (addestramento, certificazioni per gli usi di legge) dalle funzioni sportive.

La norma definisce la UITS come ente pubblico di natura associativa e introduce una governance duale: il Presidente della componente istituzionale è nominato direttamente dal Presidente della Repubblica con mandato quadriennale, mentre la componente sportiva mantiene una gestione autonoma.

Si tratta di una riforma molto attesa nell’ambiente del tiro a segno, che non riguarda direttamente il movimento dilettantistico generalista ma che vale la pena conoscere per la sua rilevanza istituzionale.

Una nuova idea di sport?

Nel suo complesso, il D.L. n. 108/2026 conferma un orientamento ormai sempre più evidente: lo sport viene progressivamente riconosciuto come una infrastruttura sociale capace di generare effetti che vanno ben oltre il risultato agonistico.

Grandi eventi come leva di sviluppo economico e occupazionale, governance più solida del professionismo, sostegno alla pratica sportiva dei minori, valorizzazione del merito: sono gli assi di una strategia che il legislatore sta costruendo in modo incrementale.

Restano però alcune domande aperte.

La dotazione del Fondo Dote per la famiglia, 2 milioni per il 2027, è compatibile con le aspettative che la misura ha generato nel mondo dilettantistico? I meccanismi attuativi saranno sufficientemente semplici da consentire l’accesso anche alle realtà più piccole? I nuovi strumenti di controllo economico-finanziario sul professionismo produrranno effetti strutturali o resteranno sulla carta? E soprattutto: le ASD e gli ETS saranno adeguatamente accompagnati nell’utilizzo dei nuovi strumenti, o il rischio sarà quello di lasciare inutilizzate opportunità importanti per mancanza di informazioni e supporto operativo?

Quest’ultima domanda è forse la più importante. In Italia le norme arrivano. Poi spesso nessuno sa applicarle. Ed è esattamente questo il terreno su cui si gioca la differenza tra una riforma che cambia le cose e una che resta sulla carta.

La vera sfida, come sempre, non sarà soltanto approvare nuove norme.

Sarà garantire che le risorse previste si traducano in opportunità concrete per società sportive, famiglie, atleti e territori.

Il Decreto Legge n. 108/2026 indica una direzione precisa. Sarà la qualità della sua attuazione a determinare se queste misure riusciranno davvero a rafforzare il sistema sportivo italiano o resteranno soltanto un insieme di buone intenzioni.

 

In sintesi

In sintesi, il D.L. 108/2026 interviene su cinque direttrici fondamentali:

✔  Grandi eventi sportivi — UEFA EURO 2032, Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, America’s Cup Napoli 2027

✔  Sostenibilità economica del professionismo — rafforzamento della Commissione indipendente di controllo

✔  Sviluppo del calcio femminile — nuovi flussi di risorse derivanti dai diritti audiovisivi

✔  Sostegno alle famiglie e allo sport di base — Fondo Dote per la famiglia per ASD, SSD ed ETS

✔  Valorizzazione del merito sportivo — incremento delle borse di studio di 4 milioni per il 2027

Ora la sfida passa alla fase attuativa e alla conversione parlamentare del decreto.

 

​✍️ Luca CanaleFondatore e Direttore Editoriale ValoreSportivo.it – Consigliere Regionale ASC Campania

Le informazioni contenute in questo articolo si basano sul testo del D.L. n. 108 del 26 giugno 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146, e sulle prime analisi disponibili alla data di pubblicazione. Il provvedimento dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni, pena la decadenza. Eventuali modifiche in sede di conversione saranno oggetto di aggiornamento.