HomeAttualità e NewsCultura dello Sport

La Confederazione dello Sport Campania promuove la musica folkloristica ed etnopopolare del Sud Italia

Luigi Rubiconti nominato referente artistico per i gruppi folkloristici campani

di Marco Mansueto Presidente Regionale Confederazione dello Sport Campania La Confederazione dello Sport della Campania compie un passo inedit

Lo sport come riscatto sociale: Gerardo Amato designato dalla Confederazione dello Sport di Napoli
Laurearsi in campo e in aula: il modello della Federico II per lo sport italiano
FIIS – Confcommercio: Al via le assemblee territoriali sulla riforma dello sport


di Marco Mansueto

Presidente Regionale Confederazione dello Sport Campania

La Confederazione dello Sport della Campania compie un passo inedito ma profondamente radicato nella storia del territorio: promuovere e valorizzare la musica folkloristica ed etnopopolare del Sud Italia come espressione di identità, comunità e tradizione.

Al centro del progetto vi è la tutela e la diffusione delle forme musicali che raccontano da secoli il cuore delle nostre comunità: dalla tammurriata alla pizzica, dal saltarello al ballarello, fino alla tarantella, considerata la madre di tutte le espressioni musicali popolari meridionali. Queste melodie non sono solo suoni, ma storie collettive, memoria viva di un popolo che attraverso la danza e il canto ha sempre trovato forza, resilienza e spirito di unione.

Per guidare questo percorso, la Confederazione ha affidato l’incarico di referente artistico a Luigi Rubiconti, direttore artistico di numerosi festival nazionali e internazionali, profondo conoscitore del folklore campano e delle sue espressioni. Il suo ruolo sarà quello di rappresentare, coordinare e promuovere i gruppi folkloristici campani, creando opportunità di visibilità, di scambio e di crescita culturale.

«Accolgo con entusiasmo e responsabilità questo incarico *dichiara Rubiconti*. La musica popolare non è solo spettacolo, ma memoria viva delle nostre comunità, capace di raccontare emozioni, riti e storie. Tammurriata, pizzica, saltarello, ballarello e soprattutto la tarantella sono linguaggi che ci uniscono e che meritano di essere tramandati con orgoglio. Il mio impegno sarà rivolto a dare voce a questi gruppi e a favorire nuove occasioni di incontro, affinché le tradizioni diventino futuro.»

Con questa iniziativa, la Confederazione dello Sport della Campania ribadisce la sua missione: non solo promozione sportiva, ma anche valorizzazione del patrimonio culturale come strumento di coesione sociale. Sport e tradizioni popolari, infatti, condividono lo stesso DNA: sono occasioni di incontro, di festa, di appartenenza collettiva.

Il folklore, come lo sport, è linguaggio universale e inclusivo. Entrambi rappresentano una forma di educazione alla comunità, un collante tra generazioni e un ponte tra passato e futuro. In questo senso, il progetto della Confederazione assume un significato che va oltre l’aspetto artistico, perché diventa veicolo di identità e riscatto culturale per l’intero Mezzogiorno.

La Campania, terra di storia e di passioni, conferma così il suo ruolo di laboratorio vivo dove sport e cultura camminano insieme, offrendo nuove opportunità ai giovani e rafforzando la consapevolezza delle proprie radici.