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Fondo Sport 2025: 47 milioni per le piscine italiane

Aperto il bando per i contributi a fondo perduto destinati ai gestori di impianti natatori. Domande fino al 30 ottobre.

di Luca Canale Presidente Provinciale Confederazione dello Sport Napoli Una notizia che fa tirare un sospiro di sollievo al mondo dello sport acqu

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di Luca Canale

Presidente Provinciale Confederazione dello Sport Napoli

Una notizia che fa tirare un sospiro di sollievo al mondo dello sport acquatico: il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha ufficialmente aperto i termini per la presentazione delle domande di contributo a fondo perduto per i gestori di impianti natatori pubblici e privati.

Una misura attesa e strategica, parte del Fondo Unico per lo Sport 2025, che stanzia ben 47 milioni di euro per sostenere uno dei settori più colpiti dagli aumenti dei costi energetici e gestionali, ancora oggi in difficoltà dopo la crisi pandemica.

A chi si rivolge il contributo

Il bando si rivolge a:

  • soggetti pubblici o privati che gestiscono piscine sportive a uso pubblico;

  • associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD/SSD) regolarmente iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche;

  • enti religiosi civilmente riconosciuti;

  • soggetti con comprovata attività gestionale in ambito sportivo.

Sono escluse le piscine condominiali, quelle alberghiere e quelle non accessibili al pubblico per attività sportiva.

Come funziona il contributo

Il contributo è a fondo perduto, ovvero non dovrà essere restituito, ed è finalizzato a coprire le spese sostenute nel 2024 per la gestione ordinaria dell’impianto, come bollette, manutenzione, pulizia e personale.

I criteri di riparto tengono conto di:

  • numero di vasche attive;

  • superficie complessiva dell’impianto;

  • volume di utenza gestito;

  • possesso di certificazioni ambientali e di sostenibilità;

  • numero di tesserati iscritti al Registro.

Come presentare domanda

La domanda va presentata entro il 30 ottobre 2025 tramite la piattaforma online accessibile dal sito del Dipartimento per lo Sport:

🔗 Vai al bando ufficiale

I soggetti richiedenti dovranno allegare:

  • visura camerale o atto costitutivo;

  • planimetria dell’impianto natatorio;

  • fatture e giustificativi di spesa;

  • copia del contratto di gestione o titolo di disponibilità.

Una misura di impatto per il territorio

Con questo intervento, il Governo intende sostenere la tenuta economica delle piscine, strutture che svolgono un ruolo cruciale per lo sport di base, la salute pubblica e la coesione territoriale.

L’accesso all’acqua è un diritto, e lo sport natatorio è un presidio educativo, inclusivo e intergenerazionale. Per questo il bando rappresenta una leva di politica pubblica importante, capace di generare benefici sociali su scala nazionale.

Per approfondire

📄 Scarica il DPCM di riparto risorse 2025
📄 Leggi il Decreto da 47 milioni per le piscine