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PASS entra nella fase operativa: nasce una nuova rete di competenze per lo sport territoriale

Nel mondo dello sport dilettantistico italiano sta emergendo una consapevolezza sempre più chiara: la passione, da sola, oggi non basta più. Le

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Nel mondo dello sport dilettantistico italiano sta emergendo una consapevolezza sempre più chiara: la passione, da sola, oggi non basta più.

Le associazioni sportive, le società dilettantistiche e gli enti del territorio si trovano ad affrontare una realtà sempre più complessa, fatta di adempimenti, lavoro sportivo, sicurezza, bandi, welfare, gestione amministrativa, rapporti con il Terzo Settore, previdenza e tutela dei collaboratori.

Ed è proprio dentro questo scenario che il progetto

PASS — Punto Assistenza Sport e Sociale, promosso da ASC – Attività Sportive Confederate in partnership con Libertas, sta costruendo qualcosa di concreto e nuovo.

Non uno sportello informativo generico. Ma una vera rete territoriale di assistenza, orientamento e supporto operativo dedicata al mondo sportivo.

Per chi non conoscesse ancora il progetto, è possibile leggere la presentazione completa di PASS pubblicata nei mesi scorsi su ValoreSportivo.it.

Dalla visione all’operatività

Dopo la fase di presentazione, PASS è entrato nella sua fase operativa.

Il percorso formativo dedicato agli operatori dei Touchpoint PASS — attivati nell’ambito della rete territoriale Confcommercio — ha preso avvio il 26 maggio, secondo quanto annunciato da ASC e Libertas.

Un passaggio tutt’altro che secondario. Perché il vero valore del progetto risiede proprio nella costruzione delle competenze di chi opera concretamente a supporto di ASD, SSD ed enti del territorio.

In un momento storico nel quale il sistema sportivo italiano sta vivendo una profonda trasformazione normativa e organizzativa, la formazione degli operatori rappresenta un elemento centrale.

Chi c’è dietro al progetto

PASS nasce dalla collaborazione tra due realtà di riferimento nel panorama sportivo nazionale.

ASC – Attività Sportive Confederate è un ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI, con una rete che conta oltre cento strutture provinciali e regionali diffuse su tutto il territorio nazionale. È proprio questa presenza capillare a rendere credibile l’ambizione del progetto: portare assistenza concreta nei territori, non solo nei grandi centri.

Al fianco di ASC c’è Libertas – Centro Nazionale Sportivo, altro ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI, con una lunga storia nel campo dello sport educativo e sociale.

La scelta di costruire PASS su questa partnership riflette una visione precisa: per rispondere alla complessità del nuovo sistema sportivo, servono reti consolidate e radicate nei territori.

Lo sport ha bisogno di nuove competenze

Per molti anni il mondo sportivo dilettantistico ha vissuto soprattutto grazie alla passione, al volontariato e all’impegno personale di dirigenti e collaboratori.

Oggi però il contesto è profondamente cambiato.

La riforma dello sport, il nuovo lavoro sportivo, il rapporto con il RUNTS, gli obblighi in materia di sicurezza e safeguarding, la gestione previdenziale e fiscale, stanno imponendo alle associazioni una struttura organizzativa sempre più articolata.

Ed è qui che PASS prova a inserirsi: non per sostituire i professionisti, ma per accompagnare associazioni e operatori dentro la complessità del nuovo sistema, rendendola navigabile anche per chi non ha competenze tecniche interne.

Cinque moduli per costruire operatori territoriali

Il percorso formativo è articolato in cinque moduli per un totale di quindici ore complessive. I temi non sono stati scelti a caso: raccontano esattamente le sfide quotidiane con cui il mondo sportivo si confronta oggi.

Modulo 1 — Progetto PASS e ordinamento sportivo

Modulo 2 — ASD, SSD ed ETS a confronto

Modulo 3 — Lavoro sportivo, previdenza e CCNL Sport

Modulo 4 — Sicurezza e tutele nello sport

Modulo 5 — Welfare sportivo, bandi e finanziamenti

Ogni modulo si chiude con una check-list operativa, pensata per essere utilizzata concretamente dagli operatori fin dal primo giorno di attività allo sportello.

Una scelta significativa, che sposta il progetto dal piano puramente formativo a quello dell’operatività reale.

“PASS non è un’idea: è un servizio che si costruisce sulle competenze concrete di chi lo eroga.” — Comunicato ufficiale ASC

Il valore della prossimità territoriale

Uno degli aspetti più innovativi di PASS riguarda proprio il concetto di prossimità.

Molte associazioni sportive, soprattutto quelle più piccole, vivono una forte difficoltà nell’orientarsi tra normative, adempimenti e opportunità. Spesso mancano riferimenti tecnici, supporto qualificato, competenze interne.

I Touchpoint PASS — attivabili come sportello fisico, modalità “light” con un referente dedicato, o supporto digitale integrato — sono pensati per rispondere esattamente a questa esigenza: portare assistenza direttamente sui territori, adattandosi alle diverse realtà locali.

Con oltre cento strutture territoriali ASC già presenti a livello nazionale, la rete esiste. Il progetto punta a renderla operativa su temi che prima restavano spesso senza risposta.

Sport e sociale: un binomio sempre più centrale

Il nome stesso del progetto — Punto Assistenza Sport e Sociale — racconta una visione precisa.

Lo sport oggi non può essere considerato soltanto attività agonistica o organizzazione di eventi. Rappresenta sempre più uno strumento di inclusione, welfare, presidio territoriale, supporto educativo e aggregazione sociale.

Lo ha detto chiaramente Marco Mansueto, Presidente Regionale ASC Campania e Presidente della Confederazione dello Sport Campania:

“Il progetto PASS nasce dalla consapevolezza che oggi lo sport non può limitarsi alla dimensione agonistica. Le associazioni sportive sono sempre più chiamate a svolgere un ruolo sociale nei territori, accompagnando giovani, famiglie e comunità. Attraverso i Touchpoint vogliamo offrire strumenti concreti di supporto alle ASD e ai lavoratori sportivi, creando una rete capace di rafforzare il valore educativo e sociale dello sport.”

Una nuova figura per il sistema sportivo

Forse il punto più interessante dell’intera iniziativa riguarda la figura che PASS sta cercando di costruire.

Non un semplice amministrativo. Non un operatore generico. Ma una figura multidisciplinare capace di comprendere il funzionamento del sistema sportivo, leggere i bisogni delle associazioni, orientare dirigenti e operatori, facilitare l’accesso a strumenti e opportunità.

Una figura che potrebbe diventare sempre più importante nel nuovo ecosistema sportivo italiano.

Il futuro dello sport passa anche dalle competenze

Negli ultimi anni si è parlato molto di impianti, eventi e riforme. Molto meno della necessità di costruire competenze diffuse capaci di accompagnare davvero il cambiamento.

Eppure è proprio qui che si giocherà una parte importante del futuro dello sport italiano. Perché senza persone preparate, le norme restano incomprese, le opportunità non vengono colte e le associazioni rischiano di restare isolate.

PASS sembra voler partire esattamente da questo principio: costruire una rete di competenze territoriali in grado di trasformare la complessità in supporto concreto.

Ed è forse proprio questa la sfida più importante.

 

✍️ Luca Canale — Consigliere Regionale ASC Campania