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Cent’anni di vela italiana. Un simbolo per raccontare il futuro

Di Luca Canale Consigliere Regionale ASC Campania La Federazione Italiana Vela si prepara a celebrare un traguardo storico: il centenario della su

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Di Luca Canale

Consigliere Regionale ASC Campania

La Federazione Italiana Vela si prepara a celebrare un traguardo storico: il centenario della sua fondazione, che cadrà nel 2027. Un anniversario che non è solo una ricorrenza, ma un’occasione preziosa per raccontare la storia del mare italiano, l’evoluzione dello sport velico e i valori che ancora oggi guidano chi naviga, regata, insegna o semplicemente ama il vento.

Per dare volto e forma a questo racconto, la FIV ha indetto un concorso per la realizzazione del logo ufficiale del Centenario. Un simbolo destinato ad accompagnare tutte le iniziative che segneranno questo percorso: eventi istituzionali, campagne promozionali, attività formative e momenti di celebrazione. Il bando è rivolto a tutti, professionisti e appassionati, con un termine di presentazione fissato al 15 dicembre 2025.

Ma cosa rappresenta davvero un logo del genere? Non si tratta solo di grafica. È un esercizio di memoria e visione. Un ponte tra la tradizione marinaresca e l’innovazione. Il segno che dovrà trasmettere, in un solo colpo d’occhio, un secolo di passione e un futuro ancora da scrivere.

Immaginare un logo per la vela italiana significa immergersi in un patrimonio che va oltre le regate. Significa ricordare le antiche barche in legno, i gozzi, le vele latine, le scuole di vela nei circoli storici, la trasmissione del sapere tra generazioni, la cultura del mare vissuto come casa e orizzonte. E al tempo stesso, significa raccontare il presente: i giovani atleti, la sostenibilità ambientale, le nuove tecnologie, la digitalizzazione dello sport.

Per questo motivo, la sfida lanciata dalla FIV può diventare un’opportunità per le associazioni sportive dilettantistiche, per i circoli nautici, per le scuole di vela e anche per gli enti culturali che operano sul territorio. Partecipare, contribuire o anche solo promuovere questa iniziativa è un modo per sentirsi parte attiva di un progetto che riguarda tutti.

Chi lavora nello sport sa quanto sia difficile conciliare identità e innovazione, restare fedeli alla propria storia e sapersi raccontare in modo contemporaneo. Ecco allora che un semplice bando si trasforma in un’occasione per riflettere sul valore della comunicazione sportiva, sull’importanza della rappresentazione visiva, sull’impatto che un simbolo può avere nel rafforzare un senso di appartenenza.

C’è bisogno di simboli nuovi, autentici, capaci di emozionare. E questo logo potrà esserlo, se saprà nascere da un confronto aperto, partecipato, condiviso.

Per chi è abituato a vivere il mare, ogni rotta è anche un pensiero, ogni manovra è anche un gesto di cultura. Dunque, che sia un grafico, uno skipper o un insegnante di vela a firmare il prossimo logo centenario, poco importa: ciò che conta è che quel simbolo porti con sé l’eco di cento anni e il vento del futuro.

📌 Come partecipare al bando FIV – Centenario della Vela Italiana

1. Leggi il bando ufficiale
Consulta attentamente il regolamento pubblicato sul sito della FIV: www.federvela.it

2. Progetta il tuo logo
Crea un logo che rappresenti i valori, la storia e il futuro della vela italiana. Tecnica libera, ma con rispetto dei requisiti richiesti.

3. Prepara la documentazione
Prepara i file richiesti (grafica in alta definizione, descrizione del concept, dati anagrafici) secondo le modalità indicate nel bando.

4. Invia la candidatura
Spedisci tutto all’indirizzo e-mail indicato nel bando entro il termine del 15 dicembre 2025.


Diffondi l’iniziativa all’interno della tua ASD/SSD, al tuo circolo o ai tuoi contatti per incentivare la partecipazione e rafforzare il senso di comunità.