di Rosa Russo Vice Presidente Nazionale del Mediterraneo Pace, dialogo, inclusione, multiculturalità e sport. Sono le parole chiave che guidano la

di Rosa Russo
Vice Presidente Nazionale del Mediterraneo
Pace, dialogo, inclusione, multiculturalità e sport. Sono le parole chiave che guidano la missione della Nazionale del Mediterraneo, pronta a lanciare una delle iniziative più ambiziose e innovative degli ultimi anni: il Trofeo “Pax in Terris” e il Festival Olimpico della Pace, che prenderà il via da Palermo nel maggio 2026 per un tour che toccherà diverse città italiane e internazionali.
L’idea nasce in coerenza con l’Agenda ONU 2030, che riconosce nello sport uno degli strumenti fondamentali per promuovere sviluppo sostenibile, rispetto, dialogo e inclusione. “Lo sport ha il potere di cambiare il mondo” ricordava Nelson Mandela, e la Nazionale del Mediterraneo intende tradurre quella visione in un percorso concreto che unisce popoli, comunità e culture.
Il Festival sarà molto più di un evento sportivo: un contenitore di valori e azioni sociali. Il ricavato delle manifestazioni sarà destinato ai reparti oncologici pediatrici delle città ospitanti e alla creazione di borse di studio per giovani studenti, con l’obiettivo di coniugare sport, istruzione e solidarietà.
Un’attenzione particolare sarà rivolta all’uguaglianza di genere, alla promozione della salute e del benessere, alla crescita economica sostenibile e alla costruzione di comunità inclusive. L’Academy “Scricchioli d’Oro”, cuore pulsante della Nazionale, selezionerà gratuitamente giovani talenti di diverse nazionalità, offrendo loro opportunità di crescita sportiva ed educativa in un contesto multiculturale.
Per prepararsi al Festival, la Nazionale del Mediterraneo sta già lavorando con amministrazioni comunali, istituzioni e associazioni, con l’obiettivo di creare una rete forte e partecipata. La collaborazione con stakeholder pubblici e privati sarà la chiave per trasformare il progetto in un modello internazionale di inclusione e sviluppo.
Il presidente Vincenzo Lipari sottolinea il senso di questa sfida:
“Il Festival Olimpico della Pace sarà un simbolo di cambiamento e di speranza. Partendo dal Mediterraneo, vogliamo portare nel mondo un messaggio chiaro: lo sport unisce, educa e costruisce ponti. Questo progetto non riguarda solo lo sport, ma la vita delle comunità e il futuro dei giovani.”
Un’iniziativa che, partendo dall’Italia, guarda al mondo intero, con l’ambizione di trasformare il Mediterraneo da confine a centro di dialogo globale.
