di Luca Canale CONFEDERAZIONE DELLO SPORT Presidente provinciale Napoli Con l’introduzione del cosiddetto “emendamento stadi”, prende forma il

di Luca Canale
CONFEDERAZIONE DELLO SPORT
Presidente provinciale Napoli
Con l’introduzione del cosiddetto “emendamento stadi”, prende forma il Fondo Italiano per lo Sport, una misura innovativa volta a sostenere la realizzazione di progetti sportivi attraverso un sistema finanziario flessibile, efficace e orientato alla crescita. Il fondo è stato affidato all’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC) e nasce dall’esigenza di razionalizzare e potenziare gli strumenti esistenti, integrando i benefici già previsti dal Fondo contributi interessi sport e dal Fondo garanzia sport.
Un sostegno concreto all’impiantistica e ai grandi eventi
L’obiettivo primario è duplice: da un lato sostenere la realizzazione, l’ampliamento e l’ammodernamento delle infrastrutture sportive, dall’altro favorire l’organizzazione di grandi eventi internazionali. In questo contesto, si collocano due strumenti principali:
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Il Fondo contributi interessi sport, operativo dal 2015, che ha finanziato oltre 3.500 progetti per oltre 1,5 miliardi di euro. Alla data del 30 aprile 2025, la sua consistenza ammonta a 315 milioni di euro, con una disponibilità residua di 38,4 milioni.
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Il Fondo garanzia sport, anch’esso attivo dal 2015, che ha assistito oltre 7.800 finanziamenti per un totale di 434 milioni di euro, con un attuale valore di 193 milioni. Copre qualsiasi forma di intervento, dal credito all’acquisto di impianti, fino alla promozione di eventi.
Un sistema articolato e con garanzia pubblica
Il nuovo Fondo Italiano per lo Sport sarà suddiviso in quattro sezioni operative, ciascuna dedicata a un’area specifica d’intervento:
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Garanzie – rilascio di garanzie su finanziamenti anche in forma di portafoglio;
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Finanziamenti – concessione di prestiti diretti o subordinati, tramite banche e intermediari;
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Rafforzamento patrimoniale – possibilità di sottoscrivere capitale di rischio attraverso fondi di investimento o schemi misti;
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Contributi a fondo perduto – erogazione di contributi sia sugli interessi sia in conto capitale.
La dotazione iniziale del fondo per l’anno 2025 prevede:
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193 milioni per la sezione garanzie;
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315 milioni per i contributi;
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95 milioni per il 2026;
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40 milioni per il 2027.
Il fondo potrà essere alimentato anche da trasferimenti pubblici e organismi sportivi, con l’aggiunta di una garanzia statale di ultima istanza fino a 700 milioni di euro per il 2025. A partire dal 2026, questa copertura sarà aggiornata ogni anno in base al bilancio dello Stato.
Un moltiplicatore di valore sociale
Le iniziative finanziate dall’ICSC hanno dimostrato una capacità di generare valore sociale straordinaria, con un indice SROI (Social Return on Investment) superiore a 4,5x: ogni euro investito produce mediamente oltre 4 euro di ritorni in termini di benessere collettivo.
“Il Fondo Italiano per lo Sport, dunque, non è solo uno strumento economico: è una leva strategica per lo sviluppo del tessuto sportivo e sociale del Paese. Incentiva investimenti sostenibili, promuove l’inclusione e valorizza il ruolo dello sport come bene comune.”
