Di Luca Canale Consigliere Regionale ASC Campania Nel linguaggio del legislatore, le modifiche normative vengono spesso presentate come stru

Di Luca Canale
Consigliere Regionale ASC Campania
Nel linguaggio del legislatore, le modifiche normative vengono spesso presentate come strumenti di semplificazione. Ma chi opera nel mondo degli enti del Terzo settore sa bene che, dietro ogni “semplificazione”, si nasconde quasi sempre una trasformazione più profonda.
Il recente intervento sul RUNTS segue proprio questa logica:
meno burocrazia apparente, più responsabilità concreta.
La vera domanda non è cosa cambia.
La vera domanda è: cosa cambia nella gestione quotidiana degli enti?
Deleghe RUNTS: opportunità o rischio?
La possibilità di delegare la gestione delle pratiche rappresenta una novità importante.
Ma attenzione:
la delega non elimina la responsabilità.
Il sistema prevede due modalità:
- delega operativa → il delegato compila e invia, ma la responsabilità resta al rappresentante
- delega piena → il delegato firma digitalmente e si assume la responsabilità
Non è una differenza formale: è una scelta di rischio.
La delega è uno strumento.
Non è uno scudo.
Le regole tecniche: cosa cambia davvero
Il quadro normativo resta quello del D.M. 106/2020, aggiornato dal D.M. 2/2026.
Ma il vero cambiamento sarà operativo.
Sono attesi gli allegati tecnici, che definiranno:
- modalità di compilazione
- standard informativi
- procedure concrete
E soprattutto:
dal 9 aprile 2026 il sistema entrerà pienamente in operatività.
Questo significa una cosa molto chiara:
non basta conoscere la norma, bisogna saperla applicare.
Devoluzione del patrimonio: il punto più delicato
Qui si gioca una partita vera.
La devoluzione non è più un passaggio formale.
Diventa una verifica sostanziale della vita dell’ente.
Serve dimostrare:
- come si è formato il patrimonio
- come è stato gestito
- a chi viene destinato
La fase di uscita dal RUNTS è spesso più complessa dell’ingresso.
RUNTS dinamico: fine del “registro statico”
Un altro cambiamento chiave riguarda gli aggiornamenti.
Dati su:
- soci
- volontari
- lavoratori
- assetti organizzativi
devono essere costantemente aggiornati.
Il RUNTS cambia natura:
da archivio a sistema di controllo continuo.
Ogni errore o omissione può avere effetti concreti.
Digitalizzazione: più trasparenza, più esposizione
Il sistema diventa completamente digitale.
Questo comporta:
- tracciabilità
- verificabilità
- maggiore trasparenza
Ma anche:
maggiore esposizione agli errori.
Per gli enti strutturati è un’opportunità.
Per gli altri, un rischio.
Il vero problema: gli enti non strutturati
Molte realtà associative operano ancora con logiche informali.
Buona volontà, ma:
- poca organizzazione
- scarsa tracciabilità
- gestione semplificata
In questo nuovo contesto:
il rischio non è solo sbagliare,
il rischio è non riuscire a reggere il sistema.
Semplificazione o responsabilità?
La semplificazione esiste.
Ma non è quella che sembra.
Semplifica le procedure, non le responsabilità.
È una razionalizzazione, non un alleggerimento.
La vera evoluzione del RUNTS
Il RUNTS non è più un registro.
È un sistema che misura la qualità della gestione degli enti.
Essere iscritti non basta più.
Bisogna essere strutturati.
