di Luca Canale Presidente ASD Gozzo Napoletano Il 6 settembre 2025 il Golfo di Napoli sarà teatro della 60ª edizione della Capri–Napoli, la pi

di Luca Canale
Presidente ASD Gozzo Napoletano
Il 6 settembre 2025 il Golfo di Napoli sarà teatro della 60ª edizione della Capri–Napoli, la più antica e affascinante maratona di nuoto in acque libere al mondo. La competizione, che copre i 36 km che separano Marina Grande a Capri dal lungomare di Napoli, rappresenta da oltre settant’anni una sfida estrema capace di intrecciare sport, storia e tradizione.
La gara è stata presentata ufficialmente il 2 settembre presso il Circolo Canottieri Napoli, alla presenza del presidente del circolo e della FIN Campania Giancarlo Bracale, del presidente CONI Campania Sergio Roncelli, dell’assessore allo sport del Comune di Napoli Emanuela Ferrante, dello storico organizzatore Luciano Cotena, del responsabile G.S. Fiamme Oro Luca Piscopo e di numerosi atleti che prenderanno parte all’edizione 2025.
Nata nel 1954, la Capri–Napoli ha scritto pagine indimenticabili della storia del nuoto mondiale, ospitando negli anni i più grandi interpreti delle lunghe distanze. Fino al 1992 la traversata ha assegnato il titolo mondiale delle lunghe distanze su gara unica e oggi è parte del prestigioso circuito UltraMarathon Swim Series, che raccoglie le più celebri prove di fondo del pianeta.
Questa 60ª edizione arriva a 72 anni dalla prima, a testimonianza di un legame indissolubile con la città e con il mare che la circonda. Non è un caso che la Capri–Napoli sia riconosciuta come una delle prove più dure al mondo: oltre alla distanza, i nuotatori devono affrontare le correnti insidiose del golfo e le variabili condizioni meteorologiche.
Un tempo, e ancora oggi, ogni atleta è sempre stato affiancato da una barca di supporto. Nelle prime edizioni queste imbarcazioni erano spesso barche in legno tradizionali, condotte da pescatori o appassionati locali, che rappresentavano un presidio fondamentale per la sicurezza degli atleti. Le immagini d’epoca testimoniano quanto fosse ardua l’impresa: i nuotatori, immersi per ore in un mare spesso agitato, trovavano nelle barche di accompagnamento non solo un punto di riferimento tecnico, ma anche un sostegno umano e psicologico. È una tradizione che continua ancora oggi, con imbarcazioni moderne, ma che mantiene intatto il valore simbolico di quel legame fra uomo e mare, fra sportivo e comunità marinara.
L’edizione 2025 non sarà dunque soltanto una gara, ma una celebrazione della storia della maratona del mare, che ha reso Napoli e Capri capitali mondiali del nuoto di fondo. Una sfida sportiva, certo, ma anche un racconto di passione, sacrificio e tradizione, che ogni anno rinnova il suo fascino davanti agli occhi del mondo.
“Come i nuotatori della Capri–Napoli affrontano il mare aperto, così lo sport insegna a tutti noi che ogni onda è una sfida e ogni approdo una conquista.”
