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La Nazionale del Mediterraneo: sport, pace e un ponte tra culture

di Luca Canale Presidente Provinciale Confederazione dello Sport di Napoli La Nazionale del Mediterraneo è molto più di una squadra di calcio:

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di Luca Canale

Presidente Provinciale Confederazione dello Sport di Napoli

La Nazionale del Mediterraneo è molto più di una squadra di calcio: è un progetto internazionale che trasforma lo sport in strumento di pace, inclusione e dialogo tra i popoli.

Nata da un’idea ispirata all’iniziativa “Seeds of Peace”, approvata dal Senato nel 2018, la Nazionale unisce giocatori professionisti e dilettanti di diverse nazionalità in un’unica formazione, diventando un simbolo del Mediterraneo come luogo di incontro, non di divisione.

Il presidente Vincenzo Lipari, figura carismatica e profondo conoscitore del valore sociale dello sport, guida questo progetto con una visione chiara: utilizzare il calcio come linguaggio universale per abbattere barriere culturali, religiose e politiche.

Un parterre di campioni per un progetto unico

Pur non avendo ancora disputato partite ufficiali, la Nazionale del Mediterraneo ha già ottenuto l’adesione di grandi ex calciatori di Serie A e B:
Ciro Capuano, Elvis Abbruscato, Rolando Bianchi, Ranieri Salvini, Nicola Legrottaglie, Filippo Savi, Daniele Marino, Alessandro Favalli, Lys Gomis, Giorgio Di Vicino, Giuseppe Scalera, Simone Pepe, Francesco Cammuca, Davide Addona, Alessio De Angelis, Paolo Faragò.

La loro partecipazione non è solo una questione sportiva: è la testimonianza di come il progetto abbia saputo toccare corde profonde, unendo il fascino del calcio alla missione di promuovere valori universali di pace e fratellanza.

L’Academy “Scricchioli d’Oro” e il Trofeo “Pax in Terris”

Cuore pulsante dell’attività giovanile della Nazionale del Mediterraneo è l’Academy “Scricchioli d’Oro”, pensata per trasmettere ai più piccoli l’amore per lo sport, il rispetto delle regole e l’importanza della convivenza pacifica.

Dal 2025, l’Academy girerà tutte le regioni italiane per promuovere il Trofeo “Pax in Terris”, un evento che verrà ufficialmente presentato al CONI Nazionale.
Questo trofeo sarà un’occasione per unire bambini e ragazzi di ogni provenienza, con l’obiettivo di fare dello sport un canale di amicizia, crescita e inclusione.

Il legame con la Confederazione dello Sport Campania

Negli ultimi mesi, il progetto si è intrecciato con la Confederazione dello Sport Campania, guidata dal presidente Marco Mansueto, grazie anche al presidente provinciale di Napoli, Luca Canale.

Un sodalizio nato dalla condivisione di obiettivi comuni: promuovere lo sport come riscatto sociale, investire nella formazione e valorizzare il Mediterraneo come spazio di incontro e collaborazione.

Marco Mansueto ha dichiarato:

“La Nazionale del Mediterraneo è un esempio di diplomazia sportiva: un linguaggio che unisce popoli e culture, portando nel mondo un messaggio di pace.”

Luca Canale aggiunge:

“Il lavoro di Vincenzo Lipari dimostra che lo sport può essere una vera infrastruttura sociale. È un onore collaborare con una realtà che incarna così bene i valori in cui crediamo.”

Sport come strumento di pace

La Nazionale del Mediterraneo rappresenta un’idea semplice e rivoluzionaria: usare il calcio per costruire ponti.
Ogni iniziativa, ogni incontro, ogni progetto educativo diventa un tassello di una grande architettura di pace che guarda oltre le differenze e celebra ciò che unisce.

Con il sostegno della Confederazione dello Sport Campania e il contributo di campioni di ieri e di oggi, questo progetto è destinato a far sentire la propria voce ben oltre le sponde del mare che le dà il nome.